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Emozioni e comportamento

Emozioni: tra false credenze e realtà

Emozioni, ne parliamo più spesso di quanto pensiamo. Ma è tutto vero ciò che diciamo? Ha tutto una corrispondenza alla realtà, o alcune volte ci affidiamo a credenze sbagliate?

Falsa credenza: l’emozione limita la prestazione

Ti è mai capitato di pensare che, in alcune occasioni, non essere emozionato ti avrebbe aiutato a fare meglio? Magari ad un esame, o ad un colloquio di lavoro, o parlando ad una conferenza.

È un pensiero comune, ma deriva dall’associazione arbitraria e scorretta che facciamo quando intendiamo la sola parola “emozione” come “emozione negativa, che non doveva esserci”. In realtà, l’emozione – anche spiacevole, come sentirsi agitati – è un motore importantissimo per attivare le nostre risorse, per cercare di fare bene e non sfigurare, per raggiungere l’obiettivo a cui teniamo.

Diverso è quando l’emozione diventa eccessivamente invasiva poiché non regolata (ricordi l’articolo sulla regolazione emotiva?). In questi casi si perde il controllo delle sensazioni e dei comportamenti, ma le conseguenze negative sono date appunto dall’eccesso, non dalla presenza dell’emozione in sé.

Falsa credenza: le emozioni danneggiano il benessere e la salute

Se hai già letto l’articolo “Cosa sono le emozioni?”, saprai che si tratta di un fenomeno costantemente presente in ciascun individuo. Come potrebbero allora essere dannose?

Questa idea si lega in particolare alle emozioni negative. Fare esperienza di emozioni quali rabbia, paura o sconforto non è mai piacevole, lo sappiamo. Ma questo non significa che la presenza di queste sensazioni sia dannosa. Anzi, le emozioni che consideriamo negative hanno una valenza adattiva molto alta poiché, proprio come quelle positive, ci danno una valutazione su ciò che ci circonda e ci aiutano a capire come comportarci.

Piuttosto, è importante ancora una volta saper regolare in modo adeguato queste emozioni, evitando di perdere il controllo. Il benessere si raggiunge con l’equilibrio tra emozioni che comunque ci sono e che non si possono evitare.

Falsa credenza: le emozioni sono categorie definite

Le emozioni di base sono gioia, tristezza, rabbia, sorpresa, paura, disgusto. Poi ci sono quelle secondarie, come imbarazzo, colpa, orgoglio.

Tutto vero, ma non basta. Siamo abituati a parlare delle emozioni come di quelle categorie di parole con cui descrivere come ci sentiamo. Ma non sono solo queste le emozioni.

Quelle elencate sopra, insieme ad altre, si chiamano emozioni categoriali. Sono cioè quelle emozioni per cui abbiamo un termine, che sappiamo riconoscere e descrivere velocemente e che, solitamente, sono consapevoli. Di norma, sappiamo sempre se ci sentiamo sorpresi, o imbarazzati, o gioiosi.

Tuttavia esistono molte altre sfumature emozionali che derivano da attivazioni fisiche e mentali non sempre consapevoli, più sottili, più difficili da percepire e da descrivere (Daniel Stern parla di forme vitali). Sono queste le emozioni presenti in ogni momento di vita, non quelle categoriali (che si manifestano invece per determinati eventi più significativi per la persona).

Falsa credenza: emozioni e ragionamento sono in competizione (cuore vs cervello)

La credenza più diffusa, che si intrufola in discorsi e illustrazioni ma soprattutto nella concezione di come funziona la mente umana.

Frasi del tipo “Ho seguito il cuore e non la testa”, “Mi hai spezzato il cuore”, “Cuore e testa possono andare d’accordo?” sono modi di dire il cui senso appare subito chiaro, senza bisogno di spendere altre parole per farsi capire. Eppure esse sottendono un’idea che scientificamente è del tutto errata.

Infatti, il cuore come organo anatomico ha la funzione di pompare il sangue interagendo con il sistema respiratorio. Questo e non altro. Non è la sede delle emozioni!

Le emozioni sono elaborate dalle attività del cervello esattamente come il pensiero ed il ragionamento. Anzi, le emozioni sono una base fondamentale di informazione per la cognizione umana così come, viceversa, i processi cognitivi sono componenti indispensabili per l’elaborazione delle emozioni.

Anche se come concetto astratto nei nostri discorsi il cuore rimane il simbolo dei sentimenti, è bene sapere che nella realtà pratica dei fatti emozioni e ragionamento sono parte integrante e integrate della mente umana e sono sempre in interazione e collaborazione tra di loro (in un articolo precedente ho parlato dell’importanza di integrare diverse informazioni per avere equilibrio psicologico).

Per qualcuno, gestire le emozioni e iniziare a stare meglio potrebbe necessitare dell’aiuto di uno psicologo. Come vedi, quando si parla di emozioni non c’è nulla di banale o di scontato!

Ricorda, le emozioni non sono mai sbagliate. Non sentirti in difetto se ti senti triste o stressato. Piuttosto, prova a capire se è una situazione che riesci a gestire dandoti il tempo necessario, o se invece il tuo benessere può migliorare con l’aiuto di un professionista.

Per prenotare un appuntamento o richiedere informazioni su un possibile percorso psicologico puoi chiamare il numero 3477929455 o scrivermi una mail all’indirizzo martinabortolotti.psi@gmail.com.

Trovi informazioni anche alle mie pagine contattiservizicome lavoro.

Puoi inoltre visitare le mie pagine Facebook o Instagram.

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