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Emozioni e comportamento

Cosa sono le emozioni

Si parla spesso di emozioni, ma come funzionano e da dove derivano? Insomma, di cosa di tratta quando parliamo di emozioni?

Le 5 componenti della risposta emotiva

Quando ci troviamo di fronte ad uno stimolo qualsiasi, noto o sconosciuto (un oggetto, una persona, un ambiente, un animale…) la nostra mente valuta la situazione mettendo insieme informazioni del contesto presente con informazioni acquisite con l’esperienza passata dell’individuo (integrazione di informazioni).

La risposta emotiva alla situazione è complessa poiché costituita da diverse componenti. Vediamo quali.

  • Processi cognitivi. La valutazione dello stimolo avviene in maniera automatica e precoce e continua anche successivamente. Infatti, la mente valuta non solo lo stimolo ma anche le reazioni fisiologiche e cognitive – pensieri, ricordi – che derivano dal contatto con lo stimolo. La gran parte di questi processi avviene al di fuori della nostra consapevolezza, la quale arriva solo quando la reazione globale supera una certa soglia.
  • Risposta fisiologica. Tutto il corpo partecipa alla risposta emotiva ad un evento. L’emozione non è solo un sentire astratto, come spesso viene intesa nel parlare comune, ma è una vera e propria reazione anche sul piano fisico (come dicevo poco sopra, infatti, anche la reazione fisica viene valutata per elaborare l’emozione). Ad esempio, si registrano variazioni nell’attivazione del cervello, del sistema muscolare, del sistema cutaneo, del sistema endocrino e così via. Le reazioni fisiche sono automatiche ed iniziano ancor prima della consapevolezza dell’emozione in atto.
  • Espressione mimica. Anche quando non ce ne accorgiamo, il nostro corpo manifesta l’emozione del momento. Come già accennato, questo non significa solamente il far vedere di essere felice, triste o arrabbiato. Infatti l’emozione esiste già prima di arrivare a poterla definire con una parola precisa, essendo una reazione globale di valutazione che inizia a livello inconsapevole. Anche questo viene quindi mostrato dalle espressioni automatiche del volto, dalla postura e dal movimento del corpo, nonché dall’intonazione vocale utilizzata nel parlare.
  • Tendenza ad agire (motivazione). La risposta emotiva ha un ruolo prioritario nel dare una direzione ai comportamenti. Il tipo di risposta psico-fisica in seguito ad un evento influenza il comportamento, e questa influenza è tanto maggiore quanto più l’emozione è intensa. A loro volta, però, la motivazione e lo stato mentale del momento possono contribuire ad elaborare una risposta emotiva piuttosto che un’altra, favorendo poi uno specifico comportamento.
  • Componente soggettiva. È il vissuto consapevole dell’emozione. Di tutto quello appena descritto, solo una parte raggiunge la consapevolezza ed è solo di questa parte che noi ci rendiamo conto. Quando proviamo un’emozione, la nostra attenzione è posta proprio sulla parte che raggiunge la consapevolezza, mentre molti dei processi (cognitivi, fisiologici, mimici, motivazionali) rimangono spesso inconsapevoli. Eppure essi ci sono ed influenzano il comportamento e il nostro modo di sentirci.

L’emozione inconsapevole

L’emozione è un fenomeno costante, in quanto è necessario avere una valutazione incessante di ciò che succede. È ovvio che non possiamo avere una piena consapevolezza delle nostre risposte emotive e valutative in ogni singolo momento della giornata, soprattutto nel momento in cui una valutazione automatica è più che sufficiente per gestire l’attività in corso.

Va però tenuto conto di questo aspetto. Ad esempio in tutte quelle situazioni in cui una persona trova difficile riuscire ad attivare la consapevolezza in tempo per gestire un comportamento, il quale può diventare inadeguato o dannoso.

Oppure per alcuni può essere difficile collegare un malessere fisico ad un malessere emotivo, che non viene riconosciuto o viene ignorato, con conseguenze negative sul benessere generale della persona.

O ancora, la mancanza di benessere può derivare da qualcosa a cui non pensi nemmeno più, ma che esiste ancora e necessita di essere riscoperto ed elaborato.

Come fare per stare meglio

Per sentirsi bene con se stessi e con gli altri è necessario prendere maggiore consapevolezza di quello che accade nei nostri pensieri e nel nostro corpo e capire le relazioni che ci sono tra queste componenti. Per farlo potrebbe esserti utile consultare uno psicologo, che sappia aiutarti ad aumentare le tue capacità di regolazione emotiva.

Ma anche quando la consapevolezza è presente, potrebbe essere necessario un aiuto professionale per agire nel modo che si vorrebbe, ma che non si riesce ad ottenere. Infatti, migliorare implica un cambiamento e per questo spesso è difficile anche se lo scopo finale è positivo.

Se vuoi prenotare un appuntamento di consulenza o un percorso psicologico, puoi chiamarmi al numero 3477929455 o scrivermi una mail all’indirizzo martinabortolotti.psi@gmail.com.

Per saperne di più consulta le mie pagine web contattiservizicome lavoro.

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