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Caregiver

5 strategie per il benessere del caregiver

Quando una persona viene colpita da un danno o da una malattia, non è solo il paziente a trovarsi in una nuova situazione di vita, ma anche il familiare/caregiver. Vediamo cosa egli può fare per se stesso ed evitare una condizione di stress e fatica cronici.

Il tuo benessere anche per il suo benessere

Se sei un familiare/caregiver di una persona bisognosa di assistenza, è possibile che più di una volta tu abbia messo i tuoi interessi e desideri in secondo piano a favore dei bisogni del tuo caro. Da una parte questo è comprensibile, ma bisogna anche dire che è un comportamento da gestire con attenzione.

Come abbiamo approfondito in un articolo precedente sull’importanza dell’equilibrio emotivo nel caregiver, ci sono due grandi ragioni per mantenere non solo il benessere generale del paziente, ma anche il tuo.

Innanzitutto, cosa più importante, tieni sempre a mente che nonostante il tuo ruolo di aiuto rimani la persona che eri prima, con le proprie necessità, desideri ed interessi. Non pensare che sia egoismo, anche tu come tutti hai il tuo valore personale che va anche al di là della relazione con gli altri.

In secondo luogo, considera che se tu stai emotivamente e psicologicamente meglio, questo avrà di riflesso un effetto positivo anche sul benessere del tuo caro e sulla vostra relazione interpersonale. Al contrario, una tua condizione psico-fisica di stress e malumore potrà avere ripercussioni negative anche sulle cure che presti al paziente.

Self care: cosa fare per stare bene

Vediamo allora più da vicino quali sono alcune strategie da adottare per non trascurare la cura di se stessi (in inglese, self care):

Prendi tempo per te stesso. I momenti che dedichi a te stesso sono fondamentali per una ricarica di energia e motivazione verso la tua vita e anche per il lavoro di cura e supporto che dai al tuo caro. Mantenere alcuni hobby, alcuni appuntamenti fissi con amici o amiche (che magari ti possono venire incontro), o anche più semplicemente uscire e passeggiare da solo per un quarto d’ora, possono essere ottimi modi per non perdere di vista la propria vita e anzi intrecciarla in modo funzionale con le necessità portate dalla malattia.

Adotta una routine. Ovviamente, non in maniera rigida. Alcuni punti fermi nella giornata possono però esserti di grande aiuto per non sentirti in balia degli eventi, e anzi ti permettono di poter controllare meglio determinate situazioni. In più, anche il tuo caro saprà cosa aspettarsi e questo lo potrebbe aiutare a mantenere un atteggiamento più sereno.

Regola la tua quantità di sonno. Se sei occupato nell’assistenza anche nelle ore notturne, può sembrarti un obiettivo difficile da raggiungere. È però importantissimo trovare un nuovo equilibrio che ti permetta di accumulare il riposo dato dal sonno, la cui mancanza è pericolosa e può portare a debilitazione fisica e stress. Ad esempio, soprattutto se ti senti stanco, trova momenti per fare dei riposini anche durante il giorno.

Conosci i tuoi limiti. Per molti è difficile mettere paletti e limiti ai propri sforzi. Bisogna invece fermarsi a pensare e programmare quanto possibile: potresti fare una lista giornaliera o settimanale degli impegni di assistenza verso il tuo caro e capire se e a chi chiedere aiuto. Ad esempio, un parente o un amico potrebbe aiutarti a preparare qualche pasto mentre tu svolgi un altro impegno, o mentre fai la passeggiata ristoratrice. Semplici gesti possono darti grande sollievo nell’organizzazione dei tempi. Allo stesso modo, nelle situazioni che lo permettono, puoi dire “no” quando qualcosa rischierebbe di sovraccaricarti troppo.

Cerca aiuto e supporto. Alcuni conoscenti possono aiutarti in determinate situazioni, così come anche servizi specifici del territorio. Rivolgersi agli altri ti permette di avere una rete di supporto che ti tolga parte dello stress e della fatica, anche mentale. Inoltre ti permette di gestire meglio il tuo tempo personale, il tuo sonno e i tuoi limiti (vedi i punti precedenti).

Uno psicologo può aiutarti a ritrovare un migliore equilibrio psicologico e a bilanciare anche le tue azioni quotidiane per dare spazio alle tue necessità, rinforzando anche la tua capacità di resilienza.

Puoi anche unirti a gruppi di altri familiari/caregiver che condividono molte delle tue difficoltà e possono darti supporto.

Al numero 3477929455 puoi contattarmi per avere una consulenza psicologica o un percorso di supporto che ti aiuti a stabilire obiettivi e strategie utili e funzionali.

Puoi anche consultare le mie pagine contattiservizicome lavoro.

Fonte:

“How to avoid caregiver burnout”, WebMD.com

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