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Emozioni e comportamento

Smartphone: come limitare il phubbing e altri effetti negativi

La tecnologia pervade la nostra realtà quotidiana ormai già da qualche decennio. Con le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria del 2020, poi, la tecnologia è diventata temporaneamente l’unico modo per poter continuare a tenersi in contatto con amici e familiari.

Il rischio è però quello di un abuso di questi strumenti. Vediamo allora alcuni consigli per un utilizzo non dannoso dello smartphone e di dispositivi analoghi.

Phubbing

Questa parola non è così ampiamente conosciuta. Tuttavia ti è (quasi) sicuramente capitato di assistere a questo fenomeno. Il termine phubbing deriva dall’unione di due vocaboli inglesi, phone (telefono) e snobbing (snobbare, ignorare). Il phubbing descrive quindi la situazione in cui si ignorano le persone intorno a sé per dedicare invece attenzione al cellulare.

Per quanto scene di questo tipo siano abbastanza comuni, tale atteggiamento riduce di molto la qualità della relazione e della comunicazione tra le persone presenti. Chi viene ignorato dal phubber (cioè, chi sta facendo phubbing) può provare infatti sentimenti come isolamento ed esclusione.

Lo smartphone va allora eliminato?

Tecnologia utile

In realtà, la tecnologia non è né da demonizzare né da venerare. Di per sé, anzi, essa è uno strumento neutro, che diventa poi efficace o dannoso in base alle modalità di utilizzo.

Sicuramente la possibilità di essere in contatto con persone fisicamente distanti è un’opportunità molto positiva che solo la tecnologia ci permette. Possiamo comunicare con gli amici in diversi momenti del giorno o parlare con chi è in un altro Stato, ma anche con qualcuno che per motivi di salute non può essere avvicinato.

Come visto nell’articolo precedente, infatti, è sempre importante poter raccontare esperienze ed emozioni, soprattutto – ma non solo – nei momenti più delicati.

In ambito lavorativo, indubbiamente la tecnologia ha dato molte spinte di innovazione positiva, velocizzando e snellendo varie attività. Oltre a sostituire efficacemente pratiche precedenti, i nuovi mezzi permettono anche di ampliare gli orizzonti delle possibilità. Fra tanti, il telelavoro o i metodi di promozione della propria professione.

Effetti negativi di un uso non equilibrato

Tenersi in contatto sì, ma mantenersi eccessivamente attivi su chat e social rischia di tenerci lontani proprio dalle persone che abbiamo la fortuna di avere attorno a noi. Soprattutto per quanto riguarda la vita in famiglia o nei ritrovi abituali tra amici, può succedere di trovarsi seduti vicini, ma ognuno immerso nel mondo del proprio smartphone. Magari addirittura a tavola.

Non è nulla di allarmante se questa scena si presenta sporadicamente, ma rischia di indurre un deterioramento della qualità della relazione quando diventa più costante.

Inoltre, avere sempre a disposizione una connessione internet tramite smartphone può avere un effetto di distrazione, a volte anche molto forte.

È stato studiato già da diversi anni che quanto più teniamo vicino il cellulare durante lo studio o il lavoro, tanto più è alta la possibilità di distrazione. Essa non dipende dalla notifica in arrivo, ma dall’attesa di messaggi in entrata. La persona, cioè, continuerà a mantenere parte della propria attenzione sul cellulare, in attesa dell’arrivo di notifiche.

Quindi, quanto più lo smartphone è fisicamente vicino e visibile, tanto più spesso le persone sono portate a controllarlo. Annesso a questo vi è dunque la minore efficienza nella gestione del tempo.

In più, considera che lo smartphone ed il tablet sono dei veri e propri computer, del quale possiedono tutte le funzionalità principali. Questo significa che per alcune professioni esiste il rischio di non saper mai staccare dal lavoro, poiché esso è sempre a portata di mano, letteralmente. Le mail possono arrivare anche fuori orario, così come le chiamate di lavoro, e diventa difficile separare adeguatamente tempi e spazi.

Come gestire l’uso dello smartphone

Ecco allora alcuni consigli di semplice applicazione per lasciare che la tecnologia sia una risorsa positiva.

In casa, lascia lo smartphone in un posto dedicato. Non è necessario portarlo sempre con te quando ti sposti per la casa. Puoi ad esempio scegliere un luogo di tua preferenza in cui appoggiarlo sempre, come una mensola o un mobiletto. Piuttosto che averlo sempre in tasca, attiva e alza la suoneria, in modo da poter rispondere comunque alle chiamate. Per le altre cose, saprai comunque dove si trova lo smartphone e potrai decidere più facilmente quando utilizzarlo e quando no.

Stabilisci dei tempi per le attività allo smartphone. In termini di durata, ma non solo. Se il tuo impulso, appena hai un attimo libero, è quello di utilizzare il cellulare, inizia a considerare la possibilità di stabilire dei momenti specifici per le diverse attività. Ad esempio, potresti decidere in quali orari controllare le notizie del giorno o le attività sui social. Potresti anche limitare le notifiche di alcune applicazioni così da essere facilitato in questa scelta. Molto spesso l’uso eccessivo dello smartphone deriva dal fatto di averlo sempre sottomano.

Non interrompere le attività in corso. A meno che non arrivi una chiamata a cui serve rispondere, non interrompere l’attività che stai svolgendo per controllare ogni notifica appena arriva. Anche se si tratta di un momento di svago, come il guardare un film o l’ascoltare una canzone, concediti di terminare quantomeno la scena o il brano prima di controllare lo smartphone. Questo renderà più piacevole l’attività in corso, oltre a darti più controllo sull’utilizzo del cellulare. A maggior ragione, tieni conto di questo suggerimento nei contesti di lavoro o di studio, nonché nei momenti di socialità come ritrovi tra amici o pranzi con i parenti.

Privilegia chi è lì con te. Essere in contatto con tante persone anche distanti è una risorsa preziosa, ma quando sei in presenza di altre persone cerca sempre di privilegiare il contatto con queste ultime, evitando il phubbing. Infatti, la comodità di una chat è proprio quella di poter continuare una conversazione anche a distanza di minuti o ore. Chi parla con te dal vivo, invece, non riuscirà a sentirsi ascoltato e a parlarti con spontaneità e serenità se nel mentre controlli il cellulare o scrivi ad altre persone. Questo porta interruzioni innaturali e la necessità di riprendere continuamente il discorso. Se dovesse capitare una situazione particolare, chiedi scusa al tuo interlocutore e spiegagli che devi sbrigare una cosa urgente. Ma altrimenti, come anche per le tue attività individuali, posticipa l’uso dello smartphone ad un momento più adeguato.

Seguire questi consigli può aiutarti a ridurre il phubbing nei confronti degli altri e anche a gestire meglio le tue attività individuali ed il tuo tempo. Se vivi in famiglia con più persone, questi suggerimenti potrebbero inoltre essere tanto più utili quanto più condivisi da tutti i membri.

Tieni conto però che ognuno ha necessità sociali e lavorative diverse. In un contesto familiare è bene quindi condividere, più che imporre senza un confronto, nuove modalità di utilizzo dello smartphone (là dove necessario).

Tuttavia, se sentissi il bisogno di un consulto riguardo questi aspetti, considera anche la possibilità di rivolgerti ad uno psicologo.

Per informazioni o per prendere un appuntamento, accedi alla mia pagina contatti o chiama il numero 3477929455.

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